LA NOSTRA STORIA

OTTICA BIANCHI

 

C’ERA UNA VOLTA…

Ottica Bianchi ha alle spalle una lunga storia che inizia sulle rive del lago di Garda intorno al 1940.
Il fondatore Beppino Bianchi inizia il mestiere  a Toscolano Maderno nell’azienda fondata dal padre Antonio con un socio, meglio conosciuta come M.O.A. “Manifattura Ottica Antoniana”.

La manifattura ha un campionario di montature che distribuisce nel nord Italia, mentre Beppino con il fratello Eros ed altri operai, gestisce il laboratorio. Con un piccolo motorino fa la spola tra Brescia e Salò per prendere gli ordini e consegnare i lavori commissionati. Ma i venti della seconda Guerra Mondiale si abbattono molto presto anche sull’attività di Antonio Bianchi che si vede costretto a vendere la fabbrica di famiglia.

Nel primo dopoguerra Beppino è di fronte a un bivio: trasferire l’attività in Argentina, come gli suggerisce un caro amico ex compagno d’armi, o restare in Italia, proseguendo la tradizione di famiglia.

Beppino anche per non costringere la moglie e i due figli a emigrare assieme a lui, decide di fermarsi nel suo Paese.

VERSO NUOVI ORIZZONTI

Nel 1950 Beppino Bianchi si stabilisce a Domodossola, rilevando l’attività da un anziano negoziante, sita in Via Marconi 13.

Beppino ha compreso l’importanza di stare al passo con i tempi e sfruttando l’esperienza acquisita a Salò ,comincia a proporre occhiali che non solo risolvono il problema dei deficit visivi, ma sono anche eleganti e in armonia con la fisionomia del cliente.

In breve il nome dell’Ottica Bianchi varca il confine della vicina Svizzera da dove arrivano molti nuovi clienti, attratti anche dall’affabilità del titolare che parla tedesco.

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LA RICETTA DEL SUCCESSO

Il successo dell’azienda Bianchi non è dovuto soltanto alla simpatia e alla gentilezza del titolare. Beppino è un imprenditore capace di visione, un vero innovatore.

L’assoluta novità consiste nella creazione di un laboratorio interno che annulla le attese e i costi delle collaborazioni esterne. Lavorare le lenti è un’operazione delicata, che esige grande perizia e competenza, ma a Beppino non mancano. Individuata la montatura, si procedeva creando una sagoma di cartone per poter trasferire la forma desiderata direttamente sulla lente, che veniva poi incisa e sgrezzata manualmente. Solo a questo punto la si rifiniva con una  mola a disco.

Ogni lente è un piccolo capolavoro di alto artigianato, perché unica nella sua realizzazione. Questa procedura è seguita fino agli anni Settanta, quando l’Ottica Bianchi acquista la prima mola automatica.

Le innovazioni continuano quando Beppino inizia a proporre le prime lenti progressive.

LA TRADIZIONE CONTINUA

Ottica Bianchi ancora oggi è fedele al concetto di qualità appreso dal fondatore e garantisce la massima precisione con l’utilizzo di strumenti all’avanguardia. Il ricordo di Beppino è molto vivo. Egli ha trasmesso ai figli e alle nipoti passione, competenza e dinamismo.

Esperienza e aggiornamento continuo contraddistinguono il nostro team.